Halloween all’Italiana 2017

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Copertina cartaceo di Ivo Gazzarrini

È bello scoprire che anche quest’anno il mio piccolo contributo per Halloween all’Italiana è stato apprezzato.
Il mio racconto, intitolato “Zucca vuota“, andrà a far compagnia alle altre 68 terrificanti opere selezionate per l’antologia “Halloween all’Italiana 2017“, come sempre, realizzata grazie all’omonimo concorso indetto dalla squadra speciale di Letteratura Horror.

L’antologia contiene inoltre un racconto guest di Mario Bergamo dal titolo “(In) un libro”.

E la novità di quest’anno è la doppia copertina: il vincitore è Ivo Gazzarrini per la versione cartacea, mentre la cover di Federica Lastrucci si aggiudica il formato ebook.

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Copertina ebook di Federica Lastrucci

L’antologia finale è già disponibile a questo LINK, ed è scaricabile in formato cartaceo e ebook.

Leggete e rabbrividite!

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Non aprite quella porticina

Se si ama davvero l’horror, non si può che amarlo a 360 gradi!
Ed è per questo che stavolta non vi parlerò dell’ennesima pubblicazione letteraria, bensì di una video-produzione (stavo per dire produzione cinematografica, ma, insomma… non ci allarghiamo! 😀 Già definirlo un “corto” gli rende onore, e io sono senza dubbio onoratissimo di questa fortunata collaborazione!)
L’ispirazione, quando arriva, bisogna coglierla al volo e fare in modo che dia i suoi frutti. Il mood era quello giusto. Il periodo pure. La location… che ve lo dico a fare! Vedrete con i vostri occhi 😉
Con l’augurio di uno spensierato e divertente Halloween, vi rimando all’ennesima “fatica” dello scapestrato duo di horrorofili Danilo Castellano e Fabrizio Carollo CaRfa. Il primo, e cioè, il sottoscritto, semi-sconosciuto; il secondo, grande personaggio eclettico che ho già avuto modo di presentarvi in più di un’occasione, e con il quale ho condiviso momenti davvero speciali. Di seguito l’ultimo di una lunga serie.
Buona visione con… “Non aprite quella porticina”.

Non aprite quella porticina from Fabrizio Carollo on Vimeo.

 

Che sia stato o meno terrificante, il giudizio finale spetta a voi. Noi un tentativo l’abbiamo fatto, cercando il miglior compromesso tra il serio e il faceto. Perché, del resto, si sa, oggigiorno è sempre più facile strappare un sorriso che terrorizzare. Oramai, non c’è più nulla che ci spaventi… o forse sì?

Orrore al Sole 2017

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Felicissimo di poter fare parte ancora una volta di questa grande macabra famiglia, che porta il nome di Letteratura Horror!
Finché morte non ci separi” è la mia ennesima opera selezionata dallo staff di Letteratura Horror, in occasione del concorso “Orrore al Sole 2017“.

A questo LINK tutti i racconti selezionati. Mentre, a questo LINK potete scoprire come acquistare la copia cartacea e l’ebook dell’antologia di racconti.
La copertina è di Federica Lastrucci che, grazie al suo stile personalissimo quanto originale, anche stavolta ha sbaragliato la concorrenza, bissando il successo ottenuto per la cover di “Z di Zombie 2017”!

Grazie, come sempre, a tutti i partecipanti, e i miei complimenti ai selezionati.

 

Ne approfitto per ricordare, a chi fosse interessato, che c’è ancora tempo per iscriversi e partecipare con un proprio racconto al concorso “Halloween all’Italiana 2017“, che quest’anno giunge alla sua 5^ edizione. Coraggio! 4000 battute non sono poi tante!

Il video di “Dea” è online!


È con immenso piacere che annuncio l’uscita del video di “Dea“, brano tratto dall’album Prima dell’alba di Mauro Marsu, grande opera di interesse sociale che ha visto il supporto e la collaborazione di tanti artisti, incluso il sottoscritto, qui impegnato a duettare con la cantante Katia De Martino nel ritornello cantato. Il beat è di DJ Spider e Aniello Iaccarino. La regia è di Claudio Celentano.

L’album completo è disponibile su Itunes, tutti gli stores digitali e in formato CD AUDIO su http://www.bucodelrap.it

Inoltre, il disco è in libero ascolto streaming su Spotify e YouTube

Per info/live/acquisti mauromarsu@gmail.com

 

TESTO

I STROFA
Tra un brandy e una branda brandelli di stelle
una lametta senza fretta fa liscia la pelle
Dea alle undici si guarda allo specchio
in un palazzo più che storico vecchio

sul giradischi Lou Reed una cassa distorta
affonda le unghie in una fetta di torta
millefoglie mille sfoglie mille e una notte
butta nel cestino quelle calze rotte

brucia l’incenso nel suo monolocale
sigarette spente un’ortensia ornamentale
mascara e fondotinta e in fondo si fa finta
col trucco e con la mimica la si può avere vinta

sul riflesso di chi non vorrebbe essere stata
una prigione di carne un’emozione rubata
una madre una moglie una fantasia lontana
Dea ventiquattro anni di mestiere puttana

Rit.
La porta si chiude la notte ti avvolge
tempesta di idee il tuo corpo travolge
tra eros e thanatos agisci furtiva
cerchi te stessa per sentirti viva

II STROFA
Dea esce di casa con un profumo eccessivo
che inonda le scale con fare lascivo
minigonna e giubbotto notte fredda e umida
mai quanto il freddo della sua anima ruvida

camminando saluta Angelo barbone chitarrista
che suona quel blues da quando l’ha vista
sbandati le gettano piscio in branco
e chiedono soli di essere abbracciati di fianco

di giorno mille modi per offenderla e disprezzarla
di notte uno solo per averla e pagarla
e mentre ne ingoia i silenzi assensi
la borghesia gli fa una sega in tutti i sensi

Dea fa la vita per cambiarsi la vita
per trasformarsi in un’idea tratteggiata a matita
Dea fa sesso per cercare l’amore
un triangolo fatto di forza terrore ed orrore

Rit.

III STROFA
L’attesa aumenta il desiderio ma di smetterla
quando una macchina si ferma per prenderla
dice il prezzo che vale sale si accosta e si suda
Dea gemita recita è una maschera nuda

Dea scende e ringrazia si ferma ed immagina
butta il Durex con il Kleenex pulisce una lacrima
prende un cornetto al forno c’è chi la vede e l’ignora
perché ora sta prendendo brioches per la sua signora

Dea rincasa poco prima che il sole si alzi
leva i tacchi sul portone risale a piedi scalzi
entra nella doccia che per quanto bollente
contro il senso di sporco non riesce a far niente

Dea sorride piangendo e piange sorridendo
mentre asciuga i capelli e si va rivestendo
condensa sullo specchio pensa “se voglio mi creo”
Dea all’anagrafe Liberato Amedeo

Rit. (x2)

Il Mondo dello Shiatsu a Piano di Sorrento

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Sabato 9 settembre, presso il Centro Culturale di Piano di Sorrento (al lato della Biblioteca Comunale), avrò l’onore di presiedere a un evento che mi sta molto a cuore: Il Mondo dello Shiatsu, un incontro con l’Oriente e la Salute. Un pomeriggio dedicato all’universo dello shiatsu, durante il quale verranno illustrati i principi fondamentali dello shiatsu nonché i benefici legati alla pratica di tale discipina, per poi passare alle dimostrazioni pratiche.

In questo meraviglioso viaggio avrò inoltre il piacere di essere affiancato da un’altra professionista del settore, l’operatrice shiatsu Angela Gargiulo, alla quale vanno i miei più sentiti ringraziamenti.

Ma non posso non ringraziare in primis l’Associazione Giovanile “Passaparola” e il Comune di Piano di Sorrento per aver aperto le porte allo shiatsu e senza i quali non avremmo mai potuto organizzare questo importantissimo incontro, vera occasione per tutti di conoscere questo mondo ormai sempre più in rapida espansione.

L’incontro è aperto a tutti ed è per tutte le età. La partecipazione è assolutamente gratuita!

Tanti ottimi motivi per non mancare!

QUI il LINK all’evento.

Intervista sullo Shiatsu a cura di Corso Italia News

 

Ringrazio pubblicamente i giornalisti, la Direzione di Corso Italia News e tutti coloro che hanno contribuito alla realizzazione di questa intervista, che mi vede protagonista nel raccontare gli aspetti fondamentali di questa meravigliosa disciplina che è lo Shiatsu.

Spero che le mie parole vengano ben intese. Come dico sempre, sono più bravo nella tecnica manuale che nell’arte oratoria. Ma mi auguro che questo messaggio possa raggiungere in ogni caso orecchi, occhi e cuori di tante persone, che dallo Shiatsu potrebbero trarre senza alcun dubbio immenso beneficio.

Un ringraziamento particolare va sempre alla personalità speciale di Antonio Fienga, vero pilastro di questo grande gruppo giornalistico, che ha diretto e curato l’intervista e il montaggio insieme al giornalista Vincenzo Russo.

Grazie di cuore, ragazzi. E che lo Shiatsu sia con tutti voi!

QUI il LINK all’intervista.

 

Amalfi Musical: da Amalfi a Massa Lubrense

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Massa Lubrense, 7 luglio 2017 – Pensavo di aver visto ogni genere di spettacolo. Poi è arrivato “Amalfi Musical“.
Erano anni che ne sentivo parlare. Ogni volta che passavo da Amalfi, il mio sguardo veniva catturato dall’ammaliante locandina e, incuriosito, mi dicevo che sicuramente sarebbe valsa la pena vederlo.
Avevo perfettamente ragione.
Inoltre, non avevo dimenticato quel giorno d’estate quando ridiscesi a piedi la Valle delle Ferriere e, dinanzi al Duomo di Amalfi, incontrai quel ragazzo vestito da cavaliere che annunciava a gran voce la messa in scena del musical.
Ero molto tentato, ma i prezzi esorbitanti dei parcheggi avevano finito per farmi gettare la spugna. Così, ad oggi non ho fatto altro che rimandare l’appuntamento con il musical, finché… il musical è venuto da me!
Non potevo crederci, fin quando un’amica non me l’ha accennato. La conferma definitiva mi è infine giunta dall’ufficio della pro loco. Emozionato come un bambino, sono andato a chiedere informazioni sui biglietti. “Nessun biglietto”, mi è stato riferito, “lo spettacolo si svolgerà in piazza Vescovado e la visione sarà completamente gratuita.”
Faticavo a crederci, eppure era davvero così!
Non sapevo cosa ci avrebbe riservato questo spettacolo, ma posso affermare fermamente che ha superato di gran lunga le mie più rosee aspettative.

La storia si svolge nell’anno 829 d.C., in pieno Medioevo, quando la Città di Amalfi è stata conquistata dai feroci Longobardi, originari del Nord Europa, guidati dal perfido Principe Sicardo. Due giovani innamorati, Antonio e Giovanna, devono separarsi a causa della drammatica guerra. Dopo dieci lunghi anni di esilio, Antonio torna nella propria città natale, divenuto ormai un esperto guerriero. Il giovane ritrova Amalfi in preda alle scorribande dei Saraceni, spietati pirati mediorientali, e sotto il consolidato dominio del sanguinario Sicardo. Dopo aver ritrovato gli amici d’infanzia Ottavio e Carlo, Antonio scopre che Giovanna, di cui è ancora innamorato, è stata promessa in sposa proprio a Sicardo. Tra mille peripezie e intrighi, Antonio proverà a liberare il popolo di Amalfi dalla tirannia e a ritrovare l’amore di Giovanna.

Amalfi Musical non è il classico musical, anche se ne ricalca le caratteristiche principali. Amalfi Musical è uno spettacolo per la gente e “tra” la gente.
Se vi aspettate il classico palcoscenico con sipario, rimarrete delusi, e forse nell’attesa che cominci storcerete anche un po’ il naso. Ma non siate precipitosi, e attendete l’inizio di questa meravigliosa opera. Vi ricrederete in toto.
Non esistono scenografie, né fondali, né tantomeno effetti speciali. È la realtà stessa a fare da sfondo, e tanto ci basta. Ma la vera grande atmosfera la rievocano gli attori, attraverso le loro professionalissime interpretazioni, accompagnate dalle ineccepibili doti canore e rafforzate da bravura e intensità espressive.
In Amalfi Musical il pubblico è calato interamente nella vicenda, quasi come se la vivesse in prima persona, rispecchiando l’idea del musical che viene definito “immersivo“. Circondando quel lembo di terra sulla quale si svolge la scena, non ci si perde nemmeno un singolo respiro, mentre pianti e risa furibonde, spade incrociate e scintillanti riecheggiano e risuonano potenti tutt’intorno, a fare accapponare la pelle. Il tutto assume una tridimensionalità totale che neanche il miglior cinema e il miglior impianto dolby surround sarebbero mai capaci di replicare.

Non posso che complimentarmi con l’autore, Ario Avecone, a cui va il merito di aver creato qualcosa di fresco e innovativo, in un mondo e un tempo in cui l’originalità è un privilegio raro. E grazie all’amministrazione comunale, per aver accolto questi meravigliosi artisti e averci dato l’opportunità di assistere a uno spettacolo davvero unico nel suo genere.

Onorato di averne fatto parte.

Ora che ho la vostra attenzione, promettetemi di non perdevi la replica che si terrà a Sant’Agata sui Due Golfi il prossimo 3 agosto. Con formula ancora gratuita. Altrimenti, c’è sempre lo spettacolo ufficiale. E quello, credetemi, merita sia il prezzo del parcheggio che quello del biglietto.